PAESAGGIO

Si definisce paesaggio : una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni

MOTIVAZIONE

Da diversi anni l’offerta formativa della nostra Scuola pone una particolare attenzione al discorso ambientale. Quest’anno, partecipando al Concorso nazionale FAI, abbiamo scelto come tematica : Le Masserie , un bene culturale del paesaggio agrario tarantino , paesaggio così duramente colpito dall’inquinamento da diossina

Vedi scheda del progetto


paesaggio testimone " strage degli innocenti"

domenica 14 marzo 2010

RISULTATI DELLE ANALISI CHIMICHE DEL TERRENO




  • Determinazione del calcare attivo: 2%

  • Fabbisogno in gesso: 33,5 q/ha

  • Peso specifico apparente: 0,99 g/ml

  • Determinazione della sostanza organica: 2,18% ( 1,77% C)

  • Anidride fosforica assimilabile: 8 ppm ( 7,66 mg/L)

  • Determinazione del pH in acqua (pHmetro): 8,40

  • Determinazione del pH in KCl: 7,83

  • Determinazione del cloruro di sodio: 0,35 per mille

OSSERVAZIONI


Dai dati ottenuti possiamo dedurre che il nostro campione di suolo risulta:



  • alcalino,

  • poco calcareo , con un valore inferiore al 5-10% che compromette l'assorbimento del ferro e del fosforo,

  • un basso valore di anidride fosforica assimilabile che indica la mancata concimazione del terreno,

  • mediamente dotato per il valore della sostanza organica,

  • il valore del cloruro di sodio è un po' alto perchè le coltivazioni non sopportano valori di sali superiori allo 0.1%; il cloro in eccesso risulta negativo per la fisiologia vegetali.

Per avere una valutazione più precisa del terreno in esame , dobbiamo ripetere le analisi in altri periodi dell'anno e soprattutto dobbiamo chiedere la collaborazione di laboratori specializzati ( es. ARPA ) per dosare i valori degli inquinanti che sicuramente presentano valori molto alti in quest'aria così duramente colpita dall'inquinamento dei fumi dell' ILVA.


Per approfondire valori degli inquinanti presenti nell'area in esame consulta i dati pubblicati dall' ARPA

METODO OLSEN -DETERMINAZIONE ANIDRIDE FOSFORICA






















DETERMINAZIONE DELL'ANIDRIDE FOSFORICA ASSIMILABILE

Determinazione:

P2O5

CLASSE:

PM

PA

SOL.MADRE:

20

142

142

Inserire i dati solo in questo foglio!

Prelievo(ml)

Pall.tar.(ml)

Conc.(mg/l)

Assorb.

5

100

1

0,127

10

100

2

0,257

15

100

3

0,4

20

100

4

0,61

25

100

5

0,721

Risultati

Equazione retta di taratura (b=0)

A=

0,1427

c

Ax

cx

Diluizione

Cx

1,19

8,339173

1

8,339

P(mg/l)

P2O5

(mg/l)

8,339

DETERMINAZIONE DELL’ANIDRIDE FOSFORICA ASSIMILABILE



Il fosforo presente nel terreno viene convenzionalmente espresso come anidride fosforica (P2O5) in forma assimilabile, ioè disponibile per le piante.

L'anidride fosforica totale riveste scarsa importanza in quanto le frazioni non assimilabili risultano insolubili come fosfato di calcio o di alluminio o ferrino (a seconda del pH) o legate in forma organica.


Proprio a causa della scarsa mobilità del fosforo esso viene somministrato come concime prima dell'impianto o della semina (meglio se alla fine dell'inverno tra febbraio e marzo).


La dotazione sufficiente di anidride fosforica è dello 0,1¸0,3 ‰.


Metodo Olsen- Watanabe

Il metodo è applicabile ai terreni con pH in acqua superiore a 6,5


Principio:


Il metodo si basa sulla capacità del sodio bicarbonato di abbassare l'attività degli ioni calcio, consentendo l'estrazione dell'aliquota di fosforo legata al calcio o coprecipitata con il carbonato di calcio.


Il fosforo così estratto viene dosato per via spettrofotometrica mediante sviluppo del complesso fosfomolibdico colorato in blu.


Materiale:

  • Spettrofotometro
  • 2 beute da 250 ml
  • 2 pipette da 5 ml

  • 2 pipette da 20 ml

  • 3 pipette da 50 ml
  • 3 matracci da 100 ml

  • pallone da 1000 ml
  • agitatore magnetico

Reattivi:

  • soluzione estraente di carbonato-bicarbonato sodico 0,5 M a pH 8,5 (preparata sciogliendo 42 g di bicarbonato di sodio in 1 l di acqua e aggiungendovi 4,5 ml di idrossido di sodio al 20 % fino a pH 8,5)
  • carbone attivo (lavarlo per depurarlo da eventuale presenza di fosfati: agitare il carbone con soluzione estraente; raccoglier il carbone su imbuto di Büchner e lavare più volte con acqua distillata; essiccare in stufa a 110° C; siccome possono restare ancora tracce di fosfati si rende necessario determinare il contenuto di fosfati su 1 g di carbone lavato e poi sottrarre questo dato da quello fissato nel terreno)
  • soluzione di molibdato ammonico: sciogliere in un matraccio da 100 ml 7,2 g di molibdato ammonico in polvere in 250 ml di acqua e raffreddare; in un altro pallone versare 250 ml di acqua e, cautamente, 107 ml (cioè 196,8 g) di acido solforico concentrato (con d = 1,84); raffreddare e versare nel matraccio da 1000 ml; raffreddare e portare a volume con acqua deionizzata (conservare la soluzione in bottiglia scura)

  • soluzione riducente: soluzione acquosa di acido ascorbico al 2,5% (preparata giornalmente)
  • soluzione di fosfato: sciogliere in un po' d'acqua 0,1917 g di fosfato biacido di potassio (KH2PO4) e portare al volume di 1 l con acqua deionizzata, agitare bene, prelevare 200 ml e portare a 1 l con acqua distillata; 1 ml di questa soluzione contiene 0,02 mg di P2O5

  • acido solforico concentrato.
Costruzione della curva di taratura

In 6 matracci tarati da 100 ml si versano 50 ml della soluzione estraente. Si aggiungono cautamente e agitando 1,5 ml di acido solforico concentrato; si agita fino alla cessazione dell'effervescenza. Quindi si aggiungono rispettivamente 0 – 5 – 10 – 15 – 20 – 25 ml di soluzione di fosfato (contenenti 0,02 mg/ml di P2O5).


Le prove contengono 0 ,1,2,3,4 e 5 mg/L di P2O5 Si agita e si aggiungono lentamente 20 ml di soluzione di molibdato ammonico e 2 ml di soluzione di acido ascorbico. Si agita e si pongono i matracci su bagnomaria bollente per 30 minuti. Si raffredda e si porta a volume con acqua distillata.

Si misura poi l'estizione di ogni soluzione a 650 nm contro la prova in bianco (quella cioè priva di P2O5). Si traccia la retta di taratura ponendo sulle ascisse le concentrazioni delle soluzioni colorate in blu (espresse in mg di P2O5/ml) e sulle ordinate l'estinzione.

Modo di operare:

  • Porre in beuta 5 g di terra fine essiccata all'aria e poi in stufa a 110°C.
  • Aggiungere 1 g di carbone attivo (lavato ed essiccato) e 100 ml di soluzione estraente.
  • Agitare con agitatore magnetico per 30 min. e filtrare su filtro asciutto. Se il filtrato risulta colorato occorre ripetere l'operazione aumentando la dose di carbone.
  • In parallelo si ripete l'operazione in beuta senza terreno (prova in bianco).
  • In tre matracci porre: 50 ml di soluzione estraente, 50 ml di filtrato del solo carbone, 50 ml di filtrato del terreno.
  • Aggiungere, con cautela, 1,5 ml di acido solforico concentrato e agitare cautamente fino al cessare dell'effervescenza.
  • Aggiungere 20 ml di acqua distillata, 20 ml di soluzione di molibdato ammonico e 2 ml della soluzione riducente.
  • Porre i matracci su bagnomaria bollente per 0 min.
  • Raffreddare.

  • Portare a volume con acqua deionizzata.

  • Misurare l'estinzione a 650 nm contro la prova con sola soluzione estraente.

  • Per calcolare la quantità di fosfati assimilabili servirsi della retta di taratura.

Osservazioni:

  • Questo metodo risulta il più adatto per i terreni calcarei in quanto lo ione bicarbonato agisce abbassando l'attività degli ioni Ca2+ (precipitazione di CaCO3) e provocando la solubilizzazione di una parte del fosfato di calcio.
  • Nei terreni neutri e acidi, il pH tamponato a 8,5 evita la solubilizzazione di eccessive dosi di fosfato legato al ferro o all'alluminio e le precipitazioni secondarie che si avrebbero a pH più elevati.

  • L'acido ascorbico riduce l'acido fosfomolibdico.

CONCENTRAZIONE P2O5 campione = 8,339 mg/L


CONCENTRAZIONE P2O5 sol.estraente = 0,68 mg/L


VALORE OTTENUTO P2O5 = 7,66 mg/L 0 circa 8 ppm

DETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO IN GESSO






Questa analisi è utile ai fini della correzione dei terreni alcalini ricchi di sodio di scambio (cioè quelli in cui la c.s.c. è data dal sodio per più del 15% ).


La correzione viene effettuata somministrando gesso (solfato di calcio) e irrigando per allontanare il solfato di sodio solubile che si è formato: teoricamente il pH dovrebbe diventare 7,ma è sufficiente abbassarlo a livelli compatibili con una buona coltivazione.

Materiale :

  • Agitatore meccanico

  • Carta da filtro

  • Imbuto

  • Due beute da 200 ml


  • Pipetta da 200 ml e da 20ml

Reattivi :

.Soluzione satura di solfato di calcio (preparata sciogliendo 5g di solfato di calcio diidrato in un litro di acqua deionizzata per un ora e lasciando riposare per una notte e filtrare )

  • Acido etilendiamminotetracetico (EDTA) 0,05 N
  • Soluzione 8 N di idrossido di sodio
  • Nero eriocromo


Modo di operare :

  • Introdurre 5g di terra fine essiccata all'aria in una beuta.
  • Addizionare 100ml di soluzione satura di solfato di calcio.

  • Tappare e agitare meccanicamente per 30 minuti . Avviene la seguente reazione

    colloide-Na2 + CaSO4 « colloide-Ca + Na2SO4

  • Filtrare:sul filtro resta il calcio,mentre il solfato di sodio,che è solubile,passa nel filtrato .

  • Prelevare 20 ml di filtrato e addizionare 5ml di idrossido di sodio 8 M e alcune gocce di nero eriocromo.

  • Titolare con soluzione 0,05 N di EDTA fino a viraggio del colore della soluzione dal rosso al blu.

  • Titolare allo stesso modo 20 ml di soluzione satura di solfato di calcio (più idrossido di sodio e nero eriocromo).

Il fabbisogno in gesso si ricava dal seguente calcolo:

meq/100 g di fabbisogno in gesso = (A – B) × 10

dove

A = ml di EDTA 0,05 N impiegati per titolare il filtrato


B = ml di EDTA impiegati per titolare il solfato di calcio

Osservazioni:

Poiché a 1 meq corrispondono 25,8 q/ha di gesso la formula diventa:


(A – B) × 25,8 = fabbisogno in gesso espresso in q/ha



VALORI OTTENUTI : A = 9,3 ml; B = 8 ml



FABBISOGNO IN GESSO : 33,55 q/ha

giovedì 11 marzo 2010


Stiamo per giungere alla fine del nostro percorso, oggi abbiamo inviato Al FAI -Settore Sscuola, i questionari " I Giovani e il Paesaggio " Come emerge dalle nostre risposte, il percorso affrontato ci ha permesso di partecipare attivamente ad azioni finalizzati alla scoperta e alla tutela del nostro paesaggio agricolo. Anche quando il progetto sarà terminato, proseguiremo il lavoro cercando nuove collaborazioni con Associazioni ed Enti locali e regionali per offrire ancora nuove ipotesi e prospettive di sviluppo del nostro territorio così duramente colpito dall'inquinamento dell'insediamento industriale.


Gli alunni : IIIA O.C.B , IVB T.C.B, IVA T.G.A

mercoledì 10 marzo 2010



La presentazione ci è stata fornita dalla dott.ssa Marisa Torraco che ci ha autorizzati a pubblicarla

Gli alunni della IVA T.G.A