PAESAGGIO

Si definisce paesaggio : una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni

MOTIVAZIONE

Da diversi anni l’offerta formativa della nostra Scuola pone una particolare attenzione al discorso ambientale. Quest’anno, partecipando al Concorso nazionale FAI, abbiamo scelto come tematica : Le Masserie , un bene culturale del paesaggio agrario tarantino , paesaggio così duramente colpito dall’inquinamento da diossina

Vedi scheda del progetto


paesaggio testimone " strage degli innocenti"

lunedì 1 marzo 2010

DETERMINAZIONE DEL CALCARE ATTIVO






Con il termine "calcare" totale si intende l'insieme dei carbonati di calcio e di magnesio espresso in % di carbonato di calcio sul terreno secco analizzato: è considerato calcareo un terreno contenente oltre il 20% di calcare.




Il calcare influenza l'alimentazione fosforica insolubilizzando il fosforo e maggiore è il suo contenuto nel terreno e più basso deve essere il pH ai fini della migliore nutrizione vegetale.

Il "calcare attivo" è la parte solubile del calcare e convenzionalmente corrisponde alla parte di calcare in grado di reagire a freddo con ossalato di ammonio. Viene espresso in percentuale di carbonato di calcio e non deve superare il 5¸10% del totale per non compromettere l'assorbimento del fosforo e del ferro (con conseguente clorosi).

Questa determinazione riveste un interesse particolare nei vigneti, per orientare la scelta del portainnesto; la maggior parte dei portainnesti, infatti, è sensibile a livelli di calcare attivo superiore al 15%.

Materiale

  • 2 beute da 500 ml
  • beuta da 100 ml
  • filtro di carta
  • imbuto
  • 2 pipette da 20 ml
  • buretta
  • agitatore magnetico

Reattivi:

  • soluzione di ossalato di ammonio 0,2 N
  • soluzione di permanganato di potassio 0,1 N

Modo di operare

  • Introdurre 10 g di suolo in esame in una beuta da 500 ml.
  • Addizionare quindi 250 ml di soluzione di ossalato di ammonio.
  • Agitare per 1 ora con agitatore magnetico.
  • Filtrare.
  • Porre 20 ml del filtrato in una beuta da 100 ml, riscaldare a 60¸70°C e titolare con la soluzione di permanganato di potassio.
  • Contemporaneamente effettuare una prova in bianco titolando 20 ml di ossalato di ammonio

La percentuale di calcare attivo è data da:

(A – B) × 0,1 × 50 × 0,125 = (A – B) × 0,625

dove

A = ml di soluzione di permanganato di potassio utilizzati per il suolo

B = ml di soluzione di permanganato di potassio utilizzati nella prova in bianco

0,1 = normalità del permanganato di potassio , 50 = equivalente del carbonato di calcio

VALORE OTTENUTO
Calcare attivo = 0,75%

Gli alunni della IIIA O.C.B e IVB T.C.B




domenica 28 febbraio 2010

CESARE GIULIO VIOLA






Ci sono le prove : la masseria Solito era la residenza di campagna di Luigi Viola , padre dello scrittore Cesare Giulio



E' figlio dell'archeologo galatinese Luigi Viola, fondatore del Museo di Taranto e autore di importanti scoperte, quali la cinta muraria della città, la Cripta del Redentore e le tavole bronzee della Legge Municipale.



Si laurea in giurisprudenza e combatte nella guerra 1915-18. La sua attività è molto intensa e varia: fertile commediografo, scenarista, soggettista e sceneggiatore, narratore, critico drammatico, giornalista e collaboratore della Rai. E' caporedattore della rivista "Nuova Antologia" dal 1926 al 1931 e Presidente del Sindacato Autori Drammatici. Per oltre un trentennio, dagli anni Venti in poi, è presente sulla scena teatrale e letteraria italiana, dando voce alle inquietudini e alla crisi del periodo fra le due guerre.
Inizia l'attività letteraria con un volume di liriche apparso a Napoli nel 1909, dal titolo L'altro volto che ride. Nel 1922 pubblica una raccolta di novelle intitolata Capitoli; nel 1946 appare Perché?, in cui confluisce una parte della precedente produzione novellistica. Scrive tre romanzi: Pricò (1924), Quinta classe (1955) e Pater.



Il romanzo del lume a petrolio (1958), dedicato alla memoria del padre Luigi. Si dedica prevalentemente al teatro drammatico e compone oltre 30 commedie in 45 anni. E' uno degli autori più fecondi e applauditi del periodo fra le due guerre. Le sue commedie sono rappresentate dalle più importanti compagnie teatrali dell'epoca, come la Compagnia Emma Gramatica, Salvini, Pavlova, Ruggeri. Fra le più significative si ricordano: Il cuore in due (1926), Fine del protagonista (1931), Quella (1933), Canadà (1934), Stratosfera (1935), E lui gioca! (1936), Gavino e Sigismondo (1939) , Vivere insieme (1939), La nostra età (1940), Non è vero (1941), Salviamo la giovane (1951), Nora seconda (1954) e Venerdì santo (1958). Il suo nome è legato anche all'attività cinematografica.



Il suo rapporto con il cinema inizia alla metà degli anni Trenta, quando scrive alcune sceneggiature in collaborazione, come Luciano Serra, pilota (1938), Napoli d'altri tempi ('38), Napoli che non muore ('39), Primo amore e L'angelo del crepuscolo ( '43). Offre la sua prima prova di soggettista e sceneggiatore nel 1943 con il film I bambini ci guardano, diretto da Vittorio De Sica, che è tratto da uno dei suoi romanzi, intitolato Pricò, in cui lo scrittore si rivela un attento psicologo dell'animo infanti.



Al nome di Viola sceneggiatore è legata una delle più alte testimonianze del cinema neorealista, Sciuscià (1446), alla cui sceneggiatura l'autore collabora con De Sica e Zavattini. Il film riceve l'Oscar per la sceneggiatura nel '46. Seguono altre sceneggiature come I pagliacci (1956) e Altair (1956). Cesare Giulio Viola si spegne a Positano, il 3 ottobre del 1958. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto ambiti riconoscimenti, come il Premio I .D. I . - Saint Vincent nel 1950, il Premio Autori D r a m aticin 1957 e il Premio Napoli, assegnatogli per l'opera teatrale Venerdì Santo, nel 1958.

NON DEMOLITE LE MASSERIE



E' il caso dell' antica masseria Solito , o meglio di ciò che resta della stessa masseria , incastonata all'interno di un isolato composto di moderni e grigi palazzoni in Via Plateia a Taranto. I proprietari vorrebbero demolirla e al suo posto un edificio a cinque piani. Il dibattito ha coinvolto studiosi e ricercatori impegnati nella difesa dello storico edificio che per anni è stata la residenza di Luigi Viola , l'archeologo fondatore del Museo Archeologico . Alla Masseria Solito, Cesare Giulio Viola, lo scrittore figlio di Luigi, dedica un brano di Pater , l'opera dedicata proprio al padre. La dote di mia madre –scrive Viola- fu investita nell'acquisto d'una terra nei pressi della città : Solito……………………………………………………………..


Articolo tratto da Tarantosera di domenica 28 giugno 2009 ( dal blog del prof. G. Lovreglio)


Leggi cosa scrivono gli studiosi e ricercatori impegnati nella difesa dello storico edificio


Storia Medievale .net


Sulle sponde del Galeso blog del prof. Gianluca Lovreglio

LA MASSERIA OGGI

RELAIS HISTO' SAN PIETRO SUL MAR PICCOLO ( TA )

Da alcuni anni si assiste al recupero di alcune di queste masserie storiche che vengono ristrutturate per adibirle ad agriturismi , Bed & breakfast o lussuosi hotel. In tal modo si raggiunge anche l'importante obiettivo di garantire la salvaguardia e la conservazione di tali storici monumenti, modificandone solo in parte le funzioni e le destinazioni d'uso. A differenza di simili esperienze europee (i paradores in Spagna o i Relais & Chateux francesi) queste attività non sono gestite dallo Stato, ma dai privati, generalmente i singoli proprietari.

LA MASSERIA



La masseria è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti


Origine, storia e sviluppo : dal sito di perieghis

ATLANTE DELLE MASSERIE


Un viaggio interessante nel paesaggio agrario del tarantino il cui autore è Antonio Vincenzo Greco


DETERMINAZIONE DEL CLORURO DI SODIO





Il cloruro di sodio è tra i sali solubili, il più dannoso sia alla vegetazione (in generale) sia al terreno. Infatti il sodio è un peptizzante che si oppone alla buona struttura del terreno ed aumenta molto la conducibilità elettrica.



L'aumento della pressione osmotica provocato nella soluzione circolante rende difficile e impedisce l'assorbimento idrico da parte delle radiciLe coltivazioni non sopportano valori di sali superiori allo 0.1%; anche il cloro in eccesso risulta negativo per la fisiologia vegetale.

Materiali:

  • Forno a muffola
  • 2 beute da 200ml
  • carta da filtro e imbuto
  • palloncino da 100ml

Reagenti:

  • soluzione 0.1 N di nitrato d'argento
    indicatore cromato di potassio (soluzione satura)

Modo di operare:

  • Far seccare in forno a muffola 20 g di terra fine, alla temperatura di 110°C per 3-4 ore in modo da eliminare l'acqua igroscopica.
  • Introdurre i 20 g di terra fine in una beuta;
  • Aggiungere 100 ml d'acqua distillata e chiudere la beuta con un tappo;
  • Agitare
  • Attendere 36-48 ore agitando ogni tanto;
  • Filtrare con filtro asciutto a raccogliere il filtrato in una beuta.
  • Prelevare 5 ml di filtrato (corrispondenti a 5 g di terra)
  • Titolare i cloruri con soluzione 0.1 N di nitrato d'argento con qualche goccia di cromato di potassio (indicatore)

La quantità di questo sale nel terreno è data da:


%o NaCl = ml titolante · 0.00585 · 200


dove:


0.00585=g di NaCl che corrispondono a 1 ml di titolante

200= fattore di moltiplicazione per esprimere il NaCl in per mille poiché sono stati titolati 5 g di terreno.


In pratica


%o NaCl = ml titolante · 1,17

Valori ottenuti


0,3 ml di titolante


0,35 %o NaCl

Osservazioni


Il dato analitico relativo al cloruro di sodio deve essere posto in rapporto al ptl e alla c.s.c; infatti terreni contenenti sali solubili superiori allo 0.1% risultano anche alcalini e con una c.s.c. satura per oltre il 15% da sodio sono terreni salini sodici.